Il Continente Antartico
Il Continente Antartico si estende intorno al Polo Sud fino al circolo polare antarico a 66° 33’ Sud, ad eccezione della penisola antartica che si estende più a nord in prossimità del sud america; ha un’estensione di 13 milioni di Km quadrati, equivalente a circa una volta e mezza l’Europa; è un altopiano di 2300 metri di elevazione media ed è quasi totalmente ricoperto dalla calotta glaciale, uno strato di ghiaccio spesso in media 2400 metri, che costituisce quasi il 70% delle riserve idriche di acqua dolce del pianeta. La calotta glaciale può estendersi sul mare fino a costituire un’area doppia del continente stesso; da questa hanno origine gli enormi strati o blocchi di ghiaccio, detti iceberg, la cui superficie spesso raggiunge le decine di chilometri quadrati. |  |  |
La temperatura media annua nell’altopiano centrale è inferiore ai –50°C. con punte frequenti a –70°C. La temperatura minima raggiunta, -89,6°C. è stata rilevata nel 1983 presso la base sovietica di Vostok.
L’inclemenza del clima, caratterizzato anche da forti ed improvvisi venti che possono raggiungere i 300 Km. l’ora, spiega almeno in parte la mancanza di popolazioni permanentemente residenti sul continente antartico e la presenza umana è limitata al personale scientifico e militare, circa 5.000-10.000 persone che gestiscono le basi permanenti dei Paesi attivi in Antartide.
Il continente antartico è un territorio non assoggettato alla sovranità di alcuno Stato, anche se vi sono varie rivendicazioni di territorio, sospese dall’entrata in vigore del Trattato Antartico; questo trattato, stipulato a Washington il 1/12/1959 tra 12 Paesi firmatari, regola la presenza sul continente dei Paesi interessati, e favorisce gli usi pacifici e non di sfruttamento delle risorse, preservando la flora, fauna ed ambiente dell’antartico, a beneficio dell’intera umanità.
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